Allevamento amatoriale inseparabili Francesca Arcieri.


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Faq

Agapornis



Che esigenze hanno gli agapornis ?

Necessitano di compagnia di un loro simile come minimo, di uno spazio adatto per volare, di cibo adatto , acqua pulita e un luogo pulito.


Che carattere hanno ?

Sono animali chiassosi, e fanno molta sporcizia attorno alla gabbia (da qui la necessità di pulire spesso le gabbie e i locali), sono sfrontati, possessivi, territoriali, abitudinari e sospettosi. Sanno essere anche dolci e tenerissimi quando hanno voglia.


Qual è la sistemazione migliore per gli agapornis ?

Dal momento che gli agapornis sono pappagalli che volano in orizzontale, sono necessarie gabbie a sviluppo orizzontale e rettangolari, con una lunghezza di almeno 60 cm. Non devono essere rotonde per non disorientare il pappagallo. Naturalmente, maggiore è lo spazio che possiamo dedicargli, meglio è.


Qual è l'ambiente migliore dove tenerli ?

L'importante è che sia un ambiente tranquillo, dove non ci siano sbalzi di temperatura e correnti d'aria. Per questo motivo il bagno e la cucina sono posti assolutamente da evitare, soprattutto la cucina, dato che i vapori che si sprigionano dalle pentole antiaderenti sono mortali per gli agapornis e sono documentati eventi spiacevoli di questo tipo. Deve essere un ambiente luminoso ma la luce preferibilmente non dev' essere diretta, e deve comunque esserci un luogo in ombra, è importante soprattutto per il periodo estivo.


Posso tenere gli agapornis all'esterno ?

Si, purchè vengano ambientati a partire dall'inizio dell'estate e che non siano esposti a correnti dirette, le gabbie devono essere coibentate su 3 lati con del plexiglass e occorre curare l'alimentazione che dovrà essere più calorica, aggiungendo al misto dei semi di girasole e/o mettendo a disposizione il pastoncino e altri alimenti calorici come i datteri, noci, mandorle, nocciole ecc.


Quando gli agapornis raggiungono l'indipendenza ?

Lo svezzamento avviene all'età di 2 mesi circa. E' fortemente sconsigliato per la salute dell'animale prendere agapornis non svezzati. Lo svezzamento a mano è una importante responsabilità, e sono necessari tempo, esperienza, attrezzature e anche soldi per le attrezzature e per la pappa d'imbecco. Inoltre i vantaggi che esso dà rispetto a prendere un piccolo già svezzato sono comunque recuperabili con un po' di pazienza e di dolcezza, che accostandosi agli agapornis sono comunque necessarie.


Che cos'è l'allevamento a mano (o allo stecco) ?

L'allevamento a mano consiste nel prelevare i piccoli pulli a un'età variabile, anche appena nati (ma di solito non oltre il mese di vita) ed imbeccarli con pappe d'imbecco apposite che si trovano in commercio liofilizzate cui va aggiunta dell'acqua calda per la preparazione. Queste possono poi essere somministrate con un cucchiaino o con una siringa, se molto piccoli addirittura col contagocce e poi si passa alla siringa da insulina e successivamente a quella da 5 ml. E' una pratica rischiosa e impegnativa, che va affrontata con responsabilità e a parere di alcuni solo in caso di necessità, e comunque da persone esperte e facendosi seguire da un veterinario aviare.


Come devo comportarmi quando un agapornis arriva nel mio allevamento/in casa mia ?

Occorre predisporre una gabbia delle caratteristiche che abbiamo detto precedentemente in un luogo tranquillo e adatto. Acqua e cibo ovviamente non devono mancare e va lasciato tranquillo. Se si tratta di un giovane appena svezzato, occorre avere qualche accortezza in più e controllare che mangi e sistemare molti punti di approvvigionamento di cibo, e pastone, spiga di panico, mela e semi cotti o ammollati. Se si tratta di una coppia non mettere il nido prima di un mese, devono prima ambientarsi.


Quali sono gli accessori indispensabili ?

Nella gabbia devono esserci delle mangiatoie, che è fortemente consigliato che siano interne, in quanto le esterne le aprono facilmente, qualunque agapornis in breve tempo apprende questo comportamento. I posatoi non devono essere molti per non impedire il volo così come eventuali giochi, meglio se i posatoi sono di legno, e di diametro irregolare, questo aiuta a tenere in esercizio la muscolatura delle zampe. In una gabbia da cova 3 sono sufficienti. Ci vuole il beverino, consigliato quello a goccia, in modo che l'acqua si mantenga sempre pulita anche se va comunque cambiata regolarmente. Indispensabili sono anche l'osso di seppia, il blocchetto di Sali minerali e le mollette di plastica per appendere frutta e verdura. Nella gabbia meglio se è presente il fondo con vassoio estraibile, in modo da facilitare le pulizie e la griglia di fondo, che deve essere regolarmente pulita e disinfettata ancor più del fondo per evitare che si formino incrostazioni che intaccano la griglia e che possono essere un ricettacolo di batteri. Altra cosa importante è la vasca per il bagnetto, che può essere esterno (ma ben fissato alla gabbia e in ogni caso tenuto solo per massimo una mezz'oretta) o interno. Fortemente consigliati sono anche i ganci a molla, attaccati alle porticine e anche in corrispondenza del fondo estraibile per evitare fughe.


Qual è l'alimentazione più idonea ?

Una dieta varia ed equilibrata comprende: misto semi bilanciato , pellettati od estrusi (in questo caso si consiglia per evitare sprechi di denaro di fornire pellettati o estrusi di base e piccole quantità di semi, un cucchiaio circa a soggetto al giorno), frutta, verdura, semi cotti e ammollati. Leccornie di tanto in tanto come savoiardi, datteri, uva sultanina, corn flakes, muesli, fette biscottate, ecc.


Un agapornis può vivere da solo ?

Assolutamente no. Gli agapornis sono animali gregari che necessitano di contatto con i loro simili. Anche se si riesce a dedicare al nostro amico 24 ore su 24, comunque la situazione di isolamento in cui si trova finirà per farlo andare in depressione e ad assumere atteggiamenti di autolesionismo. Non è necessario che si riproducano, e che quindi gli venga necessariamente affiancato un compagno di sesso opposto, può anche essere dello stesso sesso (anche se sconsigliamo di tenere assieme 2 femmine perché molto territoriali e possono anche farsi molto male, ma ci sono casi in cui anche 2 femmine vanno d'amore e d'accordo).


Riguardo pulizia ed igiene, come devo comportarmi ?

Certamente se si hanno gabbie con le griglie di fondo è bene spazzolare spesso le griglie e poi disinfettarle con prodotti specifici, per evitare la formazione di incrostazioni e di ruggine, che oltre ad essere poco belle esteticamente, possono essere un rifugio per gli agenti patogeni. Nel caso in cui si hanno le griglie di fondo, come lettiera si possono usare anche comuni fogli di giornale o pubblicitari, che vanno rinnovati spesso, oppure tutolo di mais depolverizzato e senza aromi, o ancora dei pellets che si usano per le stufe, avendo cura comunque di rinnovare il fondo spesso e cambiarlo completamente ogni 10-14 giorni, oltre a lavarlo regolarmente. Se non sono presenti le griglie di fondo, è d'obbligo usare il tutolo, o i pellets citati, o anche la seppiolite, e rinnovare ancora più spesso il fondo stesso. Nel locale d'allevamento o dove teniamo la nostra coppietta, è importantissimo il ricircolo d'aria che diluisce patogeni e la polvere che può essere dannosa, e spazzare regolarmente, oltre a passare lo straccio, con prodotti detergenti e disinfettanti oppure anche con la vaporella.


E per la cura del piumaggio ?

E' importante una corretta alimentazione, che va arricchita nel periodo della prima muta (tra i 4 e 8 mesi) di amminoacidi solforati che entrano nella costituzione di penne e piume. Fondamentale anche il bagnetto che può essere fornito 3 volte a settimana o anche tutti i giorni specialmente in estate anche se per breve periodo. Nell'acqua si può aggiungere del bicarbonato o dell'aceto di mele che rendono brillante il piumaggio.


Quanto dormono gli agapornis ?

Come quasi tutti i pappagalli, dormono almeno 10 ore a notte, che si sommano ai vari pisolini nelle ore diurne. Quindi che dormano spesso non deve preoccupare, purchè siano vispi e attivi nelle restanti ore.


FRENS


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